miabbraccipersempre
Ho la testa piena di cose che vorrei scrivere. È come un assurdo magazzino tutto stipato di roba. Immagini, scene, frammenti di discorsi, figure di persone… a volte queste cose sono così scintillanti, piene di vita, e sento che mi urlano: Scrivici! In quei momenti mi sembra che stia per nascere un romanzo meraviglioso. È come se stessi per andare in un posto completamente nuovo. Ma appena mi siedo al tavolo e provo a scrivere, mi rendo conto che qualcosa di essenziale è andato perduto.
La ragazza dello Sputnik, Haruki Murakami (via blackwest)
jehudiel
Dai dai, voglio portarti in giro per il centro di Roma con la Vespa, fermarci in qualche bar e mangiare un gelato gigaenorme e poi sfotterti perché ti sporchi tutta quanta, dai dai, voglio passare i pomeriggi girando e baciandoci ovunque, in ogni vicolo e in ogni via cosicché la gente ci guarda e pensa ‘guarda quei due, fanno venire voglia di vivere’, dai dai, giriamo ancora e troviamo un bel posto per vedere il tramonto, poi vediamo le stelle! Dai dai, non t’addormentare, guarda che noi due non finiamo mica qui, c’è ancora benzina nella Vespa, andiamo dietro casa tua ‘che in estate mettono le luci per strada e tra una birra e l’altra ci sussurriamo cose dolci. Dai dai, giriamo ancora e ancora, poi andiamo nel posto, nel nostro posto. Dai dai, non ti addormentare, guarda che c’è l’Alba, guarda quanto è bella! Dai dai, riposa un po’ ‘che tra poco inizia di nuovo il giro, dai dai.
(via jehudiel)